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Cari Studenti

Dopo una breve pausa riprendiamo le nostre lezioni proponendovi un capolavoro del “re del pop” Michael Jackson. Abbiamo scelto il brano “Black or White” non perchè ritenuto superiore ad altri ma per le sue caratteristiche musicali che lo rendono un piatto succulento per chi suona la chitarra. Per quanto io non ami in particolar modo Michael Jackson e la sua musica devo comunque riconoscerne la grandezza e l’importanza e mi sembrava doveroso non trascurarlo nelle nostre lezioni.

Il brano “Black or White” è una commistione di Pop, Hard Rock e Rap ed esce dagli schemi in cui generalmente si incastra il genio di Michael Jackson, L’intro di chitarra semplicissimo e melodioso è stato affidato a Slash dei Guns, chitarrista che abbiamo analizzato ed apprezzato a fondo nelle lezioni precedenti, sarà un vero divertimento da imparare e da proporre ad un pubblico grazie anche alla notorietà che lo accompagna e che lo rende tra i più noti al grande pubblico.

Molto(troppo) si è scritto e detto sulla figura di Michael Jackson e personalmente non mi sento in grado, ne voglio, aggiungere nulla che non sia relativo a questo specifico brano troverete però moltissime informazioni biografiche nell’ apposita sezione.

Visto l’immane successo che seguiva ogni brano del “re del pop” sembrerebbe quasi inutile dire che dopo poco tempo dalla sua pubblicazione (1991) il singolo vendette oltre 1 milione di copie, aggiornato ad oggi ha superato i 5 milioni ricevendo la certificazione di platino negli Stati Uniti. Inoltre raggiunse la prima posizione in una ventina di nazioni tra cui: Stati Uniti,Regno Unito, Francia, Italia, Australia, Norvegia, Svizzera, Belgio, Canada, Irlanda, Spagna, Svizzera, Nuova Zelanda e sulla classifica europea. Negli Stati Uniti rimase al vertice per 7 settimane consecutive, in Italia per 8 settimane e sulla European chart per 10 settimane; Black or White fu il singolo trainante dell’album Dangerous (che per volere di Jackson doveva inizialmente intitolarsi appunto Black or White come il singolo ma successivamente scartò l’idea e confermò Dangerous) ed è tutt’oggi molto amato, il testo della canzone denuncia il problema del razzismo com’è palese negli ultimi 4 minuti del videoclip.

E’ proprio sul videoclip che vorrei invece spendere qualche parola. Diretto da John Landis (stesso regista del video Thriller di Michael Jackson del 1984), il video ha inizio sotto i riff di chitarra che prorompono dallo stereo di un giovane fan (Macaulay Culkin) che deve fronteggiarsi con il padre (George Wendt) sdegnato da quel baccano. Il figlio trova modo di rispondergli collegando la propria chitarra ad uno stereo che mette a palla. Cosicché, al primo accordo eseguito, il padre vola letteralmente via dal soffitto piombando in undeserto africano. Qui spunta Michael Jackson intento a ballare accompagnato dagli abitanti locali. Nelle sequenze che seguono si possono osservare danzatrici indonesiane, indiani d’ America in una sorta di scenario western, le danze dei cosacchi, e un’odalisca. Un video, quindi, dove appare evidente l’intento di predicare uguaglianza tra le etnie e unificare i popoli. Negli ultimi 4 minuti la rabbia e la frustrazione di Michael Jackson scaturita dal problema del razzismo, fa da protagonista. Lo si può infatti veder danzare mentre distrugge una macchina e delle vetrate su cui sono presenti simboli e scritte razziste. La chiusura del video è affida alla scritta Prejudice is Ignorance, che compendia il significato radicale del testo e del video.

Come spesso accade in questo mondo razzista e bigotto il video venne travisato e gli fu attribuito di nascondere un messaggio che spingeva alla rivolta ed alla devastazione e di conseguenza i 4 minuti finali del video furono censurati. Fu criticato ed additato come immorale anche uno dei passi più famosi dell’ ex Jackson Five  il quale fa scivolare le dita sul basso ventre mimando un atto sessuale.

La videolezione proposta non ha la migliore delle definizioni video, in compenso però propone a schermo anche tutte le posizioni degli accordi.

Buon Lavoro

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