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Ferale notizia per il mondo del Metal!  Il giorno 8 di Settembre del 2010 Mike Portnoy il batterista e fondatore del gruppo Dream Theatre ha lasciato il gruppo dopo 25 anni di successi e fama. Non sono differenze creative e musicali ad aver portato verso la rottura, ma piuttosto il bisogno di Mike di prendersi una pausa, e il rifiuto della band di concedergliela. Una notizia veramente incredibile, che lascia il mondo del metal sotto shock…

In realtà il danno maggiore è per la musica in generale. Mike Portnoy, James LaBrie, Jordan Rudess, John Myung ed il mitico John Petrucci hanno non solo scritto pagine importantissime della storia del Progressive Metal sperimentando sonorità e ritmi nuovi ma hanno esaltato l’uso dei propri strumenti ad un livello di eccellenza assoluta. I Dream Theater sono stati, sono e saranno sempre un punto di riferimento per chiunque voglia imbracciare uno strumento.

Personalmente è un colpo durissimo dato che il sottoscritto è cresciuto (non solo artisticamente) con i loro capolavori, ascoltando maniacalmente ogni passaggio, custodendo i loro cd (rigorosamente originali) con una cura maniacale ed imparando da Petrucci trucchi e segreti della chitarra, ancora sogno le migliaia di chilometri percorsi per andare a vedere un loro concerto, le file ai botteghini e gli ettolitri di birra scolata in attesa del concerto

Voglio lasciarvi il post originale ed una traduzione della lettera aperta che Mike Portnoy ha inviato ai suoi Dream Theater ed ai fan di tutto il mondo tramite il sito ufficiale www.mikeportnoy.com:
I am about to write something I never imagined I’d ever write:

After 25 years, I have decided to leave Dream Theater….the band I founded, led and truly loved for a quarter of a century.

To many people this will come as a complete shock, and will also likely be misunderstood by some, but please believe me that it is not a hasty decision…it is something I have struggled with for the last year or so….

After having had such amazing experiences playing with Hail, Transatlantic and Avenged Sevenfold this past year, I have sadly come to the conclusion that I have recently had more fun and better personal relations with these other projects than I have for a while now in Dream Theater…

Please don’t misinterpret me, I love the DT guys dearly and have a long history, friendship and bond that runs incredibly deep with them…it’s just that I think we are in serious need of a little break…

Dream Theater was always my baby…and I nurtured that baby every single day and waking moment of my life since 1985…24/7, 365…never taking time off from DT’s never-ending responsibilites (even when the band was “off” between cycles)…working overtime and way beyond the call of duty that most sane people ever would do for a band…

But I’ve come to the conclusion that the DT machine was starting to burn me out…and I really needed a break from the band in order to save my relationship with the other members and keep my DT spirit hungry and inspired.

We have been on an endless write/record/tour cycle for almost 20 years now (of which I have overseen EVERY aspect without a break) and while a few months apart from each other here & there over the years has been much needed and helpful, I honestly hoped the band could simply agree with me to taking a bit of a “hiatus” to recharge our batteries and “save me from ourselves”…

Sadly, in discussing this with the guys, they determined they do not share my feelings and have decided to continue without me rather than take a breather…I even offered to do some occasional work throughout 2011 against my initial wishes, but it was not to be…

While it truly hurts for me to even think of a Dream Theater without Mike Portnoy (hell, my father named the band!!), I do not want to stand in their way…so I have decided to sacrifice myself and simply leave the band so as to not hold them back against their wishes….

Strangely enough, I just read an interview that I recently did that asked me about the future of DT and I talked about “always following your heart and being true to yourself”…sadly I must say that at this particular moment, my heart is not with Dream Theater…and I would simply be “going through the motions”, and would honestly NOT be true to myself if I stayed for the sake of obligation without taking the break I felt I needed.

I wish the guys the best and hope the music and legacy we created together is enjoyed by fans for decades to come…I am proud of every album we made, every song we wrote and every show we played….

I’m sorry to all the disappointed DT fans around the world…I really tried to salvage the situation and make it work…I honestly just wanted a break (not a split)…but happiness cannot be forced, it needs to come from within….

You DT fans are the greatest fans in the world and as you all know, I have always busted my ass for you guys and I hope that you will stay with me on my future musical journey, wherever it may lead me….(and as you all know my work ethic, there will surely be no shortage of future MP projects!)

Sadly…
Your fearless ex-leader and drummer,
MP

traduzione

“Sto per scrivere una cosa che non avrei mai immaginato di scrivere.

Dopo 25 anni, ho deciso di mollare i Dream Theater, la band che ho fondato, che ho condotto e che ho amato per un quarto di secolo.

Per molte persone questo sarà uno shock totale, e molte altre persone non comprenderanno le mie ragioni, ma vi prego di non giudicare questa decisione come un colpo di testa improvviso: ci ho ragionato su per quasi un anno…

Dopo aver diviso il palco con gli Hail!, i Transatlantic, e gli Avenged Sevenfold, mi sono accorto che avevo rapporti personali migliori con i membri di queste band, piuttosto che con quelli dei Dream Theater.

Non interpretate male le mie parole, amo ancora tutti i membri dei Dream Theater, ci conosciamo da così tanto tempo, e la nostra unione rimarrà sempre salda… solo, penso che avremmo bisogno di una pausa.

I Dream Theater sono stati una mia creazione, come un bambino… e come un bambino li ho seguiti in ogni momento della mia vita, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, senza mai una pausa anche quando la band era in vacanza.

E’ per questo che ho iniziato a comprendere che la macchina che sono i Dream Theater mi stava bruciando, avevo bisogno di una pausa per salvare la mia relazione con loro, e per ritrovare l’ispirazione. Negli ultimi vent’anni sono stato coinvolto costantemente nel ciclo scrivi/registra/vai in tour, ogni tanto ci prendevamo una pausa di qualche mese, ma ora sentivo che avevo bisogno di un riposo un po’ più lungo per ricaricare le mie batterie interne.

Purtroppo ne ho discusso con gli altri, e mi hanno detto che non condividono questa mia idea, e che sarebbero andati avanti anche senza di me, non vogliono prendersi nessuna pausa. Mi sono offerto di aiutarli nel 2011 (anche se era già una enorme concessione a quello che in realtà volevo fare), ma mi hanno detto che una collaborazione sporadica non li avrebbe aiutati…

E quindi, anche se mi fa veramente male pensare ai Dream Theater senza Mike Portnoy (mio padre ha dato il nome al gruppO!!!), non voglio rompere le scatole con le mie rchieste… e ho deciso di sacrificarmi e mollare tutto.

Ho appena letto una intervista rilasciata di recente, in cui parlando del futuro dei Dream Theater dicevo al giornalista che avremmo seguito il nostro cuore… beh il mio cuore mi dice che sarebbe stato assurdo stare nella band contro la mia volontà, solo per portare avanti una tradizione.

Auguro agli altri ragazzi tutto il meglio possibile, e spero che la musica che abbiamo scritto insieme sia adorata da nuove generazioni di fan per decadi a venire, io sono fiero di ogni album che abbiamo scritto, ogni canzone che abbiamo composto, e ogni concerto che abbiamo suonato insieme.

Mi spiace se sto deludendo i fan dei Dream Theater, credetemi, ho fatto di tutto per salvare la situazione, io volevo solo una pausa, non un allontanamento, ma la felicità non è una cosa che ci si può obbligare ad ottenere, deve venire dal di dentro… I fan dei Dream Theater sono i migliori del mondo e lo sapete che mi sono fatto il culo per voi in tutti questi anni… spero che mi seguirete anche nelle avventure musicali che intraprenderò in futuro. E siccome mi conoscete, sapete che non rimarrete a secco di musica targata Mike Portnoy, visto che sono sempre al lavoro su qualcosa!”

Ciao Mike e grazie per tutto quel che hai fatto per me e per la musica tramite i tuoi Dream Theater, sappiamo tutti che non è un addio ne al palco ne alla musica ma probabilmente le pagine più belle dei Dream Theater si chiudono qui.

Vi lascio con un video di Jordan Rutess postato in risposta alla moltitudine di richieste di un commento, Jordan ha preferito esprimersi tramite un improvvisazione al pianoforte perchè come da lui stesso dichiarato:

Everyone is asking me to comment on my thoughts about Mike Portnoy leaving Dream Theater and this huge change that has happened in all of our lives. I have always been able to express my feelings and do my best “talking” through music, so I decided to voice my statement in this improvisation. Hope you “understand”

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