Archive for January, 2011
Personal Jesus – Depeche Mode
Cari amici
Oggi studieremo un brano molto famoso e molto semplice. “Personal Jesus” è uno dei brani che ha consacrato al successo planetario i Depeche Mode insieme al più popolare “Enjoy the Silence”. La parte di chitarra, che è il fulcro del brano, è un riff molto semplice ed incredibilmente orecchiabile frutto del genio di Martin Gore (chitarrista e corista). Il tappeto elettronico del brano lo rende un vero classico degli anni ’80 permeando la chitarra e l’ incredibile voce di Dave Gahan in un fantastico insieme. Personalmente ho avuto la fortuna di veder suonare i Depeche Mode dal vivo negli anni del loro massimo fulgore ed anche se le mie passioni personali vertono verso generi musicali più “duri” ho sempre riconosciuto la loro incredibile fantasia artistica ed il gusto raffinato negli arrangiamenti e nelle linee vocali innovative percui se dovessi scegliere una lista di album da portare in un isola deserta “Violator” dei Depeche farebbe sicuramente parte del mucchio. L’album tra le altre cose fu registrato in 2 sessioni una in Danimarca e l’altra nei mitici Logic Studios di Milano.
Didatticamente il brano è un ottimo esercizio per le dita e per la tecnica di String Skipping ma non presenta alcuna difficoltà significativa percui è da ritenersi un vero “entry level” per i principianti.
Per questa videolezione ho scelto 2 video differenti il primo rappresenta il corretto approccio al brano mentre il secondo è una lezione sulla versione acustica. Vi invito a vederli tutti e due per aumentare il vostro bagaglio tecnico.
Buon Lavoro
Toxicity – System of a Down
Cari studenti
Oggi studieremo il brano Progressive Metal dei System of a Down “Toxicity”. I System of a Down, meglio noti come S.O.A.D. hanno sconvolto il mondo del Metal quando nel 2001 hanno pubblicato l’ album Toxicity stravolgendo le sonorità, i ritmi, l’approccio alla linea vocale e melodica del metal. Il successo è stato immediato e l’album è entrato in classifica direttamente al primo posto vendendo 12 milioni di dischi e vincendo 3 dischi di platino. I S.O.A.D. sono anche noti per il loro impegno politico e sociale a favore della minoranza armena (tutti i membri sono armeni di origine ed hanno familiari scampati al genocidio degli armeni) . L’impero Ottomano (attuale Turchia) in due separati episodi sterminò un numero imprecisato di armeni si parte da una cifra di 600.000 morti fino a stime che superano i 2 milioni. Chiaramente i sopravvissuti a questo orrore hanno trasmesso il loro ricordo alle nuove generazioni perchè nessuno dimenticasse uno degli eccidi meno noti di tutti i tempi. I S.O.A.D. hanno raccolto questa pesante eredità rendendo noto ad un vasto pubblico il ricordo dei loro nonni fondando anche l’ associazione “Axis of Justice” con Tom Morello dei Rage Against the Machine.
Il brano è un vero piacere da suonare e la chitarra fa ovviamente la parte del leone, fraseggi e Powerchord sono la polpa della lezione conditi con una ritmica da impazzire ed una melodia che sazierà la vostra voglia di metal moderno.
Una piccola nota per la videolezione, l’insegnante è Luke percui la lingua utilizzata è il francese. All’ inizio del brano la parte parlata è piuttosto lunga e visto che non tutti parlano il Francese vi faccio un sunto veloce visto che parla del cambio di accordatura in Drop D.
Per chi non ricordasse (o sapesse) l’accordatura Drop D vi lascio un piccolo promemoria:
(dalla corda di Mi basso fino alla corda di Mi cantino)
D(Re)
A(La)
D(Re)
G(Sol)
B(Si)
E (Mi)
Detto questo vi lascio allo studio del brano che di sicuro vi piacerà anche se non siete appassionati di Metal.
Buon Divertimento
Mombasa – Tommy Emmanuel
Cari studenti
E’ con profondo orgoglio che presentiamo una delle tante novità cui accennavo nelle scorse settimane. La lezione di oggi infatti è tenuta da uno dei nostri insegnanti, Massimo Pancrazi, specialista del fingerpicking ed insegnante di grande qualità. Il brano che studieremo oggi è “Mombasa” di Tommy Emmanuel ma prima di parlare del brano occorre spendere 2 paroline su Emmanuel. Il caso di Tommy Emmanuel è molto particolare dato che è un chitarrista e percussionista di grandissimo talento che suona (sul palco) dall’ età di 4 anni, a 12 era già un riconosciuto insegnante e nella natia Australia un personaggio di fama e di spessore artistico molto elevato. Purtroppo il music businness è alle volte molto insensibile verso i suoi prodigi ed ha negato a Tommy la fama mondiale che senza dubbio merita ed anche se si è esibito di fronte ad almeno un miliardo(!) di persone durante la cerimonia di chiusura delle olimpiadi del 2000 a Sidney la sua notorietà rimane un esclusivo appannaggio di esperti e intenditori. Grazie alle sue capacità Tommy ha lavorato con artisti del calibro di Chet Atkins, Eric Clapton, Tina Turner, Sir George Martin, Air Supply, John Denver, Les Paul, Doc Watson e Joe Satriani riscuotendo la stima e l’ apprezzamento di tutti questi “mostri sacri”. In patria Tommy è noto anche per il suo impegno civile ed umanitario, e nel 2010 è stato nominato membro del “Order of Australia” per il suo impegno umanitario a favore del popolo di Haiti colpito dal terremoto che ha provocato 316,000 morti, 300,000 feriti ed un milione di senza tetto.
Dopo queste dovute note biografiche passiamo al brano che andremo a studiare. Mombasa è probabilmente il brano più noto di Tommy Emmanuel ed un suo indiscusso cavallo di battaglia, immancabile in ogni Live. La versione proposta da Massimo Pancrazi si differenzia dall’ origine perchè eseguita in Fingerpicking puro invece che in “Thumbpicking” (una delle peculiarità di Tommy), la scelta è dovuta ad una precisa scelta di Massimo che ci permetterà di studiare il brano senza introdurre un livello di difficoltà aggiuntivo. Il brano è uno splendido esercizio didattico che ci permetterà di coordinare entrambe le mani in un susseguirsi di accordi complessi utilissimo anche come stretching della mano sinistra e come rafforzatore dei muscoli delle dita. Il livello di difficoltà è decisamente elevato e portare a casa il brano sarà tutt’ altro che semplice però vi assicuro che ogni sforzo verrà premiato portandovi a nuovi livelli esecutivi. Troverete che alcune delle normali sezioni che compongono la nostra lezione sono state eliminate dato che “Mombasa” non ha testo e non ha base visto che Tommy Emmanuel oltre a suonare la chitarra in maniera “tradizionale” la usa anche per le percussioni che lui esegue sempre “a braccio” rendendo il brano unico ogni volta. Potrete farvi voi stessi un idea di quel che dico guardando la sezione “Original Track” dove ho inserito dei Live molto interessanti.
La Videolezione è divisa in 2 video dove presentiamo anche una nuova grafica che mi auguro riscuota il vostro consenso. I nostri grafici sono sempre al lavoro per migliorare costantemente la qualità delle nostre lezioni.
Uno speciale ringraziamento va ovviamente a Massimo Pancrazi che ci sta dedicando il suo tempo e le sue capacità non solo in forma assolutamente gratuita ma addirittura togliendo tempo alla produzione del suo secondo album solista che non vediamo l’ ora di ascoltare. Nel mentre attendiamo questo nuovo album vi invito ad ascoltare e ad acquistare l’ album “My World”, prodotto di grande qualità che non può mancare nella discografia di ogni chitarrista che si rispetti.
Buon Divertimento
Angie – Rolling Stones
Cari Studenti
Il periodo di Dicembre è stato un periodo di calma sul fronte delle nuove lezioni. Questo è un dovuto “mea culpa” da parte della redazione tutta, purtroppo però il periodo natalizio è un momento di mancanza di tempo per tutti, noi compresi. Il nuovo anno ci vede nuovamente impegnati nello sviluppo ulteriore del sito e del tipo di supporto che vogliamo offrirvi, preferisco non anticiparvi nulla ma nuove interessanti collaborazioni sono in vista e stiamo lavorando alacremente per proporvele al meglio e nel minor tempo possibile.
Bando ora alle ciance e concentriamoci su questa nuova lezione. Il brano che vogliamo proporre è “Angie” dei Rolling Stones, splendida Rock Ballad scritta da Keith Richards. Il brano racconta la fine di un amore: è infatti caratterizzata dalle parole commoventi sull’amore perduto e dal dolore che ne consegue. Come spesso accade in musica le forti emozioni, siano esse dettate dalla gioia o dal dolore, sono fonte di ispirazione per le musiche più belle e per i testi più coinvolgenti. La voce di Mick Jagger, con la sua profondità ed il suo calore, crea la giusta intensità emotiva per far di questo pezzo un vero classico del rock. “Angie” è il primo singolo estratto dell’ album “Goats Head Soup” edito nel 1973 ed ebbe immediatamente un grande successo di critica e di pubblico piombando direttamente in cima alle classifiche statunitensi ed in top10 in quelle inglesi. L’ album ed i relativi Live vide però l’assenza dello stesso Keith Richards per motivi di droga (problema che lo accompagnerà per tutta la carriera). Verrà sostituito da Mick Taylor, chitarrista abilissimo soprattutto negli assoli, ma il cui stile ha dato ai brani toni piuttosto soft, deviando parecchio dal tipico repertorio rock-blues dei Rolling Stones. Per questo motivo “Goats Head Soup” viene ricordato per lo più come “L’album di Angie”.
Didatticamente il brano è un ottimo compendio per lo studio di arpeggi e ritmica, padroneggiare il brano significa dominare con disinvoltura il manico, eccellere nei cambi di accordo e destreggiarsi abilmente nell’ arpeggio. Anche solo la metà di questi valori fa brillare il brano come un faro nell’ apprendimento della chitarra motivo per cui ne consigliamo lo studio a tutti i livelli intermedi. La videolezione è semplice da seguire anche se non in HD e vi sarà di sicuro ausilio nello studio.
Buon Lavoro
