Archive for April, 2012
Baryonyx – Band Emergenti
Cari amici
Oggi torniamo ad occuparci, dopo un periodo di assenza, di Band Emergenti; in questo appuntamento ascolteremo i “Baryonyx” band pop punk livornese.
L’idea della band nasce nel 2007 quando Matteo e Antonio decidono di scrivere i primi brani, anche se il gruppo vero e proprio prende corpo alla fine dell’anno quando si aggrega Alessio. I tre cominciano a fare le prime esibizioni durante l’estate 2008 riscuotendo un inaspettato consenso da parte del pubblico riuscendo inoltre ad arrivare alle fasi finali del Festival Regionale d’Autore di Santa Maria a Monte. Il 20 Dicembre quindi tentano coraggiosamente di creare un concerto totalmente proprio. Prende vita così “Baryonyx in concerto” presso il Teatro Salesiani (Livorno) vedendo un gradito ritorno da parte del pubblico. Si aggrega di li a poco Nicola al basso. Di qui in poi i Baryonyx hanno cominciato a fare molti concerti tra locali e feste private; a livello cittadino hanno partecipato al Salesiani Rock City e all’evento benefico “Livornesi per l’Abruzzo”. Nel frattempo registrano l’album a produzione indipendente “Black Out”.
Dai primi mesi del 2010 i Baryonyx si sono legati all’etichetta discografica indipendente “Play Music Production & Record Company” di Giampaolo Pasquile, ed hanno pubblicato il singolo Pensieri, scaricabile da negozi online come iTunes ed Amazon. Iniziano le prime interviste in radio e infine la sorpresa che lascia tutti a bocca aperta arriva l’8 febbraio 2011: negli Stati Uniti, precisamente a Baltimora, esce la compilation “Vs The World Vol 9″ (contro il degrado ambientale) prodotto dalla QuickStar Production in collaborazione con la Distrophonix, in cui i Baryonyx vengono inseriti alla posizione 14 con il singolo “Everything You Can See From The Space”. La compilation come nei volumi seguenti viene diffusa in rete,nei negozi e sulle piccole radio,anche dei college statunitensi.
Sul web la band venne inserita il 16 Febbraio 2010 nella prima compilation Rockol Mixtape sempre con la canzone Everything You Can See From The Space; inoltre la band è rimasta in top 10 nella classifica di gruppiemergenti.net come migliori artisti della settimana per 5 settimane; i Baryonyxhanno passato il primo turno di selezione del contest di Ligabue ”Suona una canzone a Campovolo” arrivando in posizione 77 su quasi mille gruppi. Attualmente la band in fase di incisione tentando un genere musicale poco conosciuto quale lo Space-Rock: il singolo Everything You Can See From The Space ne è un esempio.
Personalmente trovo che i brani proposti presentino degli spunti molto interessanti e dei testi convincenti ma è sul singolo “Everything You Can See From The Space” che vorrei spendere due parole in più.
“Everything You Can See From The Space” è un brano molto interessante che propone delle belle atmosfere elettroniche primi anni ’80 contaminate da una discreta parte di chitarra queste caratteristiche mi ricordano molto la band francese “Rockets”, il brano si discosta in maniera netta dalle precedenti produzioni e incoraggerei la band a proseguire in quella direzione. L’unica pecca è (giudizio opinabile) nella fase di produzione dove mixaggio e arrangiamento dovevano essere gestiti con un po più di attenzione va altresì detto che i Baryonyx sono una band giovane e le piccole accortezze in produzione vengono con il tempo e magari con un contratto discografico dove persone esperte possono consigliarli al meglio.
Vi lascio in compagnia del video di ”Everything You Can See From The Space”.
In a Gadda Da Vida – Iron Butterfly
Cari Amici
Ancora una volta andiamo ad esaminare uno dei grandi classici del Rock anni ’60. “In a Gadda Da Vida” degli Iron Butterfly è uno dei brani più conosciuti ed amati di tutti i tempi ed il suo Riff ossessivo, orecchiabile e riconoscibilissimo è senza ombra di dubbio alla base del successo del brano e della stessa band.

Erik Brann, chitarrista e compositore degli Iron Butterfly è la mente che, a soli 17 anni, ha ideato il Riff mentre l’ organista Doug Ingle è responsabile della struttura del brano e del testo. Ascoltando In a Gadda Da Vida se ne trae una prima impressione di semplicità e ripetitività per via del ripetersi incessante del riff e del testo anch’ esso ripetuto incessantemente e composto di 2 sole strofe.
Il brano originale contenuto nell’ omonimo album dura ben 17 minuti ed ascoltandolo con attenzione si nota che la ripetitività del brano nasconde una struttura musicale che verrà usata in seguito con grande successo da molti artisti, infatti il Riff viene anche utilizzato come base per gli assolo di organo di chitarra che, in seguito, si dissolvono per dare spazio ad un “drum solo” (uno dei primi ad essere registrati nell’ambito musica rock) dalle atmosfere tribali. Dopodiché vi è un assolo polifonico di organo. Infine ci sono degli interludi in tempo tagliato e una reprise con la parte cantata. questa struttura permette agli artisti della band di cimentarsi nel loro strumento su una base fissa e ripetuta.
La valenza di In a Gadda Da Vida dal punto di vista didattico è multiforme infatti esercitarsi sul riff è un ottimo esercizio per la mano sinistra ed un chitarrista di livello base può imparare velocemente il riff con grande soddisfazione mentre la struttura del brano è un ottima base per uno studente avanzato come esercizio per i Solo.
La videolezione proposta è di primissima qualità con multiple inquadrature percui non mi rimane che augurarvi
Buono studio e buon divertimento

