Archive for May, 2012
California Dreamin’ – The Mamas And The Papas
Cari studenti
Riprendiamo la nostra normale programmazione delle lezioni con un classicone degli anni ’60 divenuto uno dei brani simbolo di quegli anni parliamo di ” California Dreamin’ ” della band The Mamas And The Papas. Il brano venne scritto nel 1963 ma venne pubblicato solo nel 1965 per volontà di Lou Adler, il proprietario della famosissima Dunhill Records.

Inizialmente sembrò che la scommessa di Lou fosse stata un flop clamoroso dato che per quasi un anno ” California Dreamin’ ” venne ignorato dal pubblico e dalle radio nazionali. La svolta avvenne nel 1966 quando una radio (di Boston) a diffusione nazionale decise di mandarla in programmazione aprendole così la strada per il grande pubblico. La scelta venne premiata mandando il brano in top charts per 17 settimane e rendendolo un vero e proprio successo immortale. La melodia del brano e le atmosfere sognanti ed evocative di viaggi e di libertà hanno fatto si che “California Dreamin’ ” venisse scelta come colonna sonora di una infinità di film, telefilm e cartoni animati. Un altro motivo di grande successo fu la semplice presenza di Michelle Gilliam Phillips, vocalist e moglie di John Phillips, la quale divenne in pochissimo tempo una vera e propria icona di bellezza degli anni ’60 e se non mi credete vi invito a leggere la sezione Biografia o a guardare il video.
La scelta didattica fatta nel proporvi questo brano è per mostrarvi la semplicità e la melodica naturalezza che contraddistingue “California Dreamin’ ” qualità che l’hanno resa una delle canzoni più coverizzate in altre lingue a cominciare dalla versione italianissima dei Dik Dik (Sognando la California scritta da Mogol nel 1966).
Inserirò, per rendere ancora più fruibile la lezione, anche i testi ed il video della versione italiana.
La videolezione anche se non di ottima qualità video è comunque di ottima qualità didattica. Semplice, chiara ed esaustiva permetterà a chiunque di padroneggiare il brano in pochissimo tempo.
Buon Lavoro
Problemi sul sito risolti
Cari Amici
Nelle scorse settimane abbiamo dovuto affrontare un attacco informatico al nostro sito. Questo attacco ha danneggiato gravemente le funzionalità del sito ed impedito il normale accesso alle lezioni. Il nostro team di programmatori (Capital Online Entertainment), dopo quella che considererei una battaglia campale, ha avuto ragione degli attaccanti e ripristinato la normale funzionalità di Electric Guitar Learn. Ci scusiamo per i disagi che avete dovuto affrontare in questo periodo.
Ho sempre considerato la pratica dell’ hacking una guerra verso i potentati e le istituzioni economiche ed ho sempre tributato un doveroso omaggio a chi con questo sistema si oppone alle multinazionali ed ai sistemi di oppressione di massa. Nel nostro caso ci siamo trovati di fronte ad una diversa, e tutta nuova, tipologia di “pirati” di fatti non hanno attaccato un sito istituzionale per motivi politici ma hanno attaccato un piccolo sito come il nostro, che fornisce servizi gratuiti, per motivi puramente economici e di basso profilo.
Infatti questi terroristi della domenica hanno immobilizzato per un mese il nostro sito per poter “rubare” le vostre visite giornaliere e far così un ricco bottino di quasi un centesimo di euro a settimana. Solo la caparbietà del nostro team di programmatori ha potuto eliminare questo sistema virale avanzatissimo ed autoreplicante e rendervi di nuovo disponibile il sito.
Vorrei porgere da parte mia, da parte di tutto lo staff di Electric Guitar Learn e dallo staff di Capital Online Entertainment un CORDIALE VAFFANCULO alla simpatica mandria di buffoni che ci ha creato tutti questi problemi per una miseria e rinnovare il nostro invito a passare da noi per quel centesimo a settimana che gli offriremo con estremo piacere pur di impedire che le loro madri debbano prostituirsi per sì poco pecunio. Se qualcuno di voi volesse unirsi ai nostri personalissimi auguri (non alla colletta settimanale che affronto con gioia) è libero di invocare la divinità che preferisce per accelerare una prematura e dolorosissima esplosione della prostata a questi inafferrabili “geni del crimine”.
A presto e Bentornati
Come As You Are – Nirvana
Cari Studenti
Nelle scorse settimane ho ricevuto molte richieste di lezione sui “signori del grunge” e per quanto il mio gusto personale vada in altre direzioni accondiscendo volentieri alle vostre proposte, e devo riconoscere che gusto personale e valore artistico non sempre vanno di pari passo ed i Nirvana sono, indiscutibilmente, da indicare come uno dei gruppi più importanti nella storia della musica moderna per la profonda influenza che hanno instillato nelle generazioni di musicisti che, dagli anni ’90 in poi, hanno calcato le scene.

Il brano che ho scelto è “ Come As You Are ” secondo estratto dell’ album Nevermind del 1991, album che ha decretato il successo mondiale della band Statunitense con il brano “Smells Like Teen Spirits”. Nel kit per la stampa di Kurt Cobain disse che “Come as You Are” è “una canzone d’amore vecchio stile che viene giù in un’armonia di tre parti” (testi tratti da “Just an Old-Fashioned Love Song” di Paul Williams). Il verso principale della canzone è “And I swear that I don’t have a gun” (“E giuro di non avere una pistola”), con cui Cobain voleva intendere di “non avere nessuno da cui nascondersi”. Lo stesso Cobain, famoso per inserire messaggi più o meno indiretti nei suoi testi, sembra piuttosto voler spingere l’ascoltatore-fan ad interpretare il testo piuttosto che limitarsi a cantarlo passivamente. Dopo la morte dell’autore i media rivolsero l’attenzione a questo verso e ad altri versi delle canzoni di Nevermind in cui si menzionavano armi da fuoco, benché, essendo l’album stato registrato tre anni prima della scomparsa del cantante, l’analogia del verso con la fine del frontman sia stato considerato una mera coincidenza. Ovviamente un intero ed enorme capitolo andrebbe aperto su Kurt Cobain, sulla sua figura carismatica, sul suo pensiero filosofico e sulla sua tragica fine, ma il nostro scopo didattico è quello di insegnarvi una parte di chitarra e di darvi alcune informazioni sul brano mentre per il resto vi lascio al giornalismo “impegnato”.
Il brano, chitarristicamente parlando, è molto semplice e rappresenta un ottimo veicolo didattico per i principianti che potranno esercitarsi in un intro facile ed orecchiabile seguito da una parte in “strumming” senza particolari problematiche. La videolezione, in fullHD, è semplice ed è tenuta da una delle mie insegnanti preferite Jen Trani.
Buon lavoro
